La disoleazione delle acque meteoriche è una pratica fondamentale per la gestione delle acque provenienti dalle piogge, soprattutto nelle aree urbane e industriali, dove è elevato il rischio di contaminazione con oli, idrocarburi e altre sostanze.
Questa attività è necessaria per proteggere l'ambiente, garantendo che le acque piovane, una volta trattate, possano essere reimmesse in sicurezza nel ciclo naturale o nel sistema fognario senza causare danni.
In questo articolo spiegheremo le funzionalità di un disoleatore, quando è necessario e come funziona un impianto di disoleazione delle acque provenienti dalle precipitazioni atmosferiche.
Il disoleatore è un impianto che serve per separare oli, idrocarburi e altre sostanze inquinanti dalle acque meteoriche. Questo processo è essenziale per evitare che le acque piovane, raccolte da superfici come strade, parcheggi o aree industriali, possano inquinare corsi d'acqua o terreni circostanti.
Questa tipologia di impianto viene utilizzata per due funzioni fondamentali:
Le acque meteoriche fanno parte delle precipitazioni atmosferiche. Nello specifico si tratta di acqua piovana che non è stata assorbita dal terreno ma al tempo stesso non è nemmeno evaporata e che, pertanto, dilava le superfici scolanti.
Questa tipologia di acque si suddivide in acque di prima pioggia e acque di seconda pioggia:
Il funzionamento del disoleatore si basa su un sistema a più fasi, identificati in vani, ognuno delle quali ha il compito di trattare specifici tipi di inquinanti presenti nell'acqua.
Esistono due principali tipologie di disoleatori, definite dalla normativa UNI EN 858-1:2005, che stabilisce i requisiti per la progettazione e il dimensionamento di questi impianti:
In generale, l'installazione di un disoleatore è obbligatoria ogni volta che le acque meteoriche possono venire a contatto con sostanze inquinanti, come oli e idrocarburi e il mancato trattamento può portare a pesanti sanzioni oltre che a gravi conseguenze ambientali.
Lo scopo è quello di fare in modo che i fluidi possano essere reimmessi nel ciclo dell’acqua, oppure possano essere utilizzati all’interno dei processi industriali o in quelli di irrigazione.
Per garantire un efficace processo di sedimentazione e disoleazione, Aspel realizza sedimentatori a pacchi lamellari, adatti al trattamento delle acque meteoriche, contribuendo a gestire e trattare le grandi quantità di acqua che possono accumularsi durante gli eventi meteorologici.
Con l’utilizzo del sedimentatore a pacchi lamellari è possibile ottenere sia la sedimentazione di fanghi sia la separazione di oli non emulsionati, ovvero la disoleazione.
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