21 Oct 2024

Che cos’è la fitodepurazione: impianti e applicazioni

Fitodepurazione: una soluzione per il trattamento naturale delle acque reflue

La fitodepurazione è un sistema di trattamento naturale delle acque reflue, progettato per imitare i processi di depurazione che avvengono negli ambienti umidi.
Si tratta di una tecnologia ecologica ed efficiente, che sfrutta l'interazione tra substrato, piante e microrganismi per purificare l'acqua senza l'uso di sostanze chimiche.
Questa soluzione, sempre più adottata per la sua sostenibilità ambientale, si può applicare in contesti civili, agricoli e industriali.

impianti di fitodepurazione

In questo articolo, esploreremo in dettaglio a cosa serve e come è costituito un impianto di fitodepurazione, le sue applicazioni e il ruolo delle piante in questo processo.

Come funziona un impianto di fitodepurazione

Un impianto di fitodepurazione sfrutta le caratteristiche delle piante, in particolar modo le loro radici, per eliminare inquinanti e nutrienti dalle acque reflue, rendendole sicure per l'ambiente e per un eventuale riutilizzo.

Il funzionamento di un sistema di fitodepurazione si basa su un processo biologico che imita il ciclo naturale dell’acqua: le acque reflue vengono indirizzate attraverso una serie di bacini che contengono piante finalizzate alla depurazione, come canneti, giunchi, tife o ninfee. Queste riescono ad assorbire i nutrienti e le sostanze inquinanti presenti nell'acqua grazie alle loro radici.

Il substrato in cui le piante crescono gioca un ruolo fondamentale nel processo di fitodepurazione. Esso funge da filtro biologico, permettendo così alle radici delle piante di ancorarsi e prosperare e fornendo contemporaneamente un habitat ideale per i microrganismi che abitano il terreno. Questi microrganismi partecipano attivamente alla decomposizione e trasformazione delle sostanze indesiderate, completando così il processo di depurazione.

 Durante il percorso dell'acqua attraverso l'impianto di fitodepurazione avvengono molteplici processi di purificazione. Le piante assorbono nutrienti come l'azoto e il fosforo, elementi spesso associati all’eutrofizzazione delle acque, riducendo così il loro impatto ambientale. Inoltre, i microrganismi presenti nel suolo e nelle radici delle piante contribuiscono all’eliminazione di sostanze organiche e altri inquinanti attraverso la loro attività metabolica.

L'acqua che esce dall’impianto di fitodepurazione risulta significativamente depurata e può essere impiegata per diversi scopi, tra cui l'irrigazione di spazi verdi, l’uso agricolo, civico o il riciclo in ambito industriale.

 

Come è fatto un impianto di fitodepurazione

Un impianto di fitodepurazione è composto principalmente da tre componenti:

  • Substrato: generalmente composto da ghiaia, sabbia o terriccio, funge da supporto per le piante e facilita il flusso dell'acqua.
  • Piante acquatiche e terrestri: Le macrofite e le idrofite sono le specie vegetali più utilizzate. Esse facilitano l'ossigenazione e l’assorbimento di nutrienti.
  • Sistema di raccolta e distribuzione dell'acqua: l’acqua reflua viene raccolta e distribuita attraverso l'impianto in modo da assicurare un impatto efficiente con le piante e il substrato.

Le specie vegetali utilizzate nei sistemi di depurazione naturale sono piante che vivono normalmente nelle zone umide e appartengono prevalentemente a specie erbacee che, in relazione all’ambiente di crescita, possono essere suddivise in macrofite emergenti o elofite e idrofite.

 

Le diverse tipologie di sistemi di fitodepurazione

I sistemi di fitodepurazione, secondo studi ed esperimenti a livello internazionale, vengono classificati in base al tipo di macrofite utilizzate (galleggianti, radicate sommerse e radicate emergenti) e alle caratteristiche del percorso idraulico del refluo.

In riferimento alle specie vegetali vengono suddivisi in:

  • Sistemi con macrofite galleggianti
  • Sistemi a macrofite radicate sommerse
  • Sistemi a macrofite radicate emergenti
  • Sistemi misti

Invece, in base al percorso idraulico del refluo, i sistemi di fitodepurazione si distinguono in:

  • Sistemi a flusso sommerso orizzontale: sono bacini dove i reflui scorrono in senso orizzontale in condizioni di saturazione continua. Le specie vegetali utilizzate appartengono alle macrofite radicate emergenti.
  • Sistemi a flusso sommerso verticale: sono vassoi dove i reflui scorrono in senso verticale in condizioni di saturazione alternata. Utilizzano anche loro le macrofite radicate emergenti.
  • Sistemi a flusso libero: riproducono, il più fedelmente possibile, una zona palustre naturale, dove l’acqua è a diretto contatto con l’atmosfera e generalmente poco profonda. In questa tipologia di sistemi vengono impiegate le idrofite e le elofite.

Le diverse tipologie di sistemi di fitodepurazione possono essere combinate con l’obiettivo di ottimizzare le rese depurative di un particolare tipo di refluo. Questi sistemi combinati prendono il nome di sistemi ibridi.

Quali sono le applicazioni di un impianto di fitodepurazione?

Gli impianti di fitodepurazione trovano applicazione in diversi contesti, grazie alla loro flessibilità e al basso impatto ambientale:

  • Trattamento delle acque reflue domestiche: ideale per abitazioni, piccole comunità o strutture ricettive in aree rurali, dove non è possibile collegarsi a una rete fognaria tradizionale.
  • Depurazione delle acque agricole: pratica finalizzata al trattamento delle acque reflue derivanti da attività di agricoltura, come quelle di irrigazione o drenaggio. Contribuisce a ridurre la presenza di fertilizzanti e pesticidi nelle falde acquifere.
  • Trattamento acque reflue industriali: diverse aziende utilizzano questi impianti per depurare le acque contaminate da sostanze organiche o nutrienti, garantendo un’efficace riduzione dell’impatto ambientale.
  • Recupero di aree umide: in alcuni casi, gli impianti di fitodepurazione possono essere utilizzati per il recupero di ecosistemi degradati, ripristinando l'equilibrio ecologico delle zone umide.

Gli impianti di fitodepurazione di piccole dimensioni, possono essere installati nei giardini o negli spazi esterni delle abitazioni. Questi sistemi consentono di trattare le acque di scarico in modo efficiente e sostenibile, riducendo l’impatto ambientale e contribuendo al riciclo delle risorse idriche.

Gli impianti di fitodepurazione non solo migliorano la qualità dell'acqua, ma contribuiscono alla protezione ambientale, riducendo il rischio di inquinamento dei corpi idrici naturali.

Grazie alla loro semplicità di gestione e manutenzione, sono una soluzione sostenibile ed ecologicamente compatibile per il trattamento delle acque reflue.

In Aspel prestiamo molta attenzione e cura nella progettazione di impianti per il trattamento delle acque.

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